Per capire questo fenomeno, basta immaginare i pixel per quello che sono: piccolissime unità luminose. Quando la risoluzione dell'immagine è uguale a quella dello schermo, le singole unità coincidono puntualmente. Quando invece le risoluzioni dei due oggetti sono diverse, si ha una parziale sovrapposizione dei pixel. Ad esempio, se vengono sovrapposti 4064 pixel orizzontali di una immagine a 11 MP ai 1920 pixel del proiettore Full HD, ogni pixel del proiettore dovrà "interpretare" 2,1 pixel dell'immagine. Tuttavia, i pixel sono unità singole ed indivisibili e pertanto il processore del proiettore cercherà di calcolarne la migliore interpolazione causando, immancabilmente, una piccola ma apprezzabile degenerazione dell'immagine.

Per fare una buona presentazione, sarà quindi necessario conoscere la risoluzione dello schemo o del proiettore ed adattare le dimensioni delle immagini, tenendo conto anche della loro disposizione, verticale o orizzontale. 

Infine, un cenno sui formati dei file. Tenendo conto che per una risoluzione in full HD un file non compresso (BMP, TIFF) pesa, al massimo 2 MB, possiamo permetterci anche di non usare il JPEG. Tuttavia, provare per credere, non ci sono differenze tra un formato BMP o TIFF ed un JPEG compresso alla massima qualità (senza perdita di qualità).

* Scalare un'immagine significa ridurre il numero di pixel in modo proporzionale per ogni lato. I dpi, in questo caso, non vanno presi in considerazione.

Riccardo Innocenti

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