Presentazione di "NOUS - MARIO CARNICELLI", prima monografia dedicata al fotografo, fotogiornalista e inviato speciale Mario Carnicelli - vincitore nel 2022 del Prix Viviane Esders.

La sua ricerca artistica si focalizza sui volti delle persone, sull'osservazione dell’individuo nella sua natura di essere sociale, appartenente alla storia e alla comunità, con la quale condivide le circostanze che ne hanno segnato vita e identità. In questo libro fotografico piazze e strade rappresentano un luogo fondamentale di aggregazione, che Carnicelli ha immortalato in momenti cruciali della storia recente come, ad esempio, i funerali di Palmiro Togliatti.

Attraverso un’accurata selezione di 85 fotografie, il volume documenta l’orientamento del lavoro di Carnicelli verso l’idea di «noi»: un concetto di comunità, partecipazione, e consapevolezza di esistere insieme e in relazione agli altri.

Il libro è in coedizione con Éditions Contrejour e Silvana Editoriale.

Intervengono Bärbel Reinhard e Marco Signorini, curatori del libro.

Ingresso libero - Prenotazione gratuita obbligatoria su EVENTBRITE disponibile dal 7 gennaio 2024.

La presentazione si terrà il 26 gennaio 2024 - ore 18.30 - presso la Sala Soci Coop.fi, Parcheggio Coop.fi, viale Adua, Pistoia.

Per gentile concessione di Unicoop Firenze.

Posti a sedere disponibili fino ad esaurimento (150 posti).

Al termine dell'evento, sarà possibile acquistare copie del libro e fotografie autografate da Mario Carnicelli.

Scrivono di Mario Carnicelli

Proponiamo un articolo di Bill Shapiro, ex redattore capo della rivista americana LIFE.

"È venerdì quindi incontriamo questo fotografo: Mario Carnicelli. Quella di Mario NON è una storia di Vivian Maier. Non esattamente. Ma mi piace una bella storia di foto smarrite.

Nel 1966, Mario è un giovane fotografo che lavora in una piccola città della Toscana. Partecipa a un concorso fotografico e, per Dio, vince. Primo premio: un viaggio negli Stati Uniti. Atterra a New York City, con le sue luci, macchine, folla e colori, e la sua testa quasi esplode. Scatta e scatta. Riprende persone, moda, traffico e neon meravigliosamente luminosi. Più tardi, torna negli Stati Uniti, viaggia - Washington, Chicago, Dallas, Los Angeles, ecc. - e realizza migliaia di bellissime immagini che illuminano, incorniciano e, in alcuni casi, trafiggono il sogno americano.

Dopo le sue avventure negli Stati Uniti, torna in Italia, lavora come fotoreporter per un periodo e poi apre un negozio di apparecchi fotografici e stampa a Firenze. Mette da parte la sua macchina fotografica, nasconde i negativi in un baule, nasconde il baule nel seminterrato e praticamente se ne dimentica. I negativi restano lì, chiusi, per 40 anni.

Nel 2010, quando Mario decide di chiudere il suo negozio, Bärbel Reinhard, fotografa e curatrice locale che lavorava nel negozio, scopre quel baule pieno di gemme. Fu una bella scoperta perché nessuno sapeva che Mario Carnicelli fosse stato un fotografo, tanto meno un grande fotografo. “A Firenze non veniva percepito come un fotografo”, mi racconta Bärbel, “ma come un uomo d'affari. Ho lavorato nel suo negozio durante i miei studi e nemmeno io sapevo che fosse un fotografo.".

Bärbel è rimasta sbalordita dalle immagini che ha trovato e ha iniziato a mostrarle in giro. Una cosa tira l'altra e nel 2018, all'età di 81 anni, Mario Carnicelli ha pubblicato il suo primo libro di fotografia. Si intitola “American Voyage”. È bellissimo. E ne è valsa la pena aspettare.".

Mario Carnicelli (Atri (TE), 1937)

Vive e lavora a Pistoia, Italia.

Ha lavorato come fotogiornalista freelance ed inviato speciale collaborando con varie riviste e quotidiani, tra i quali Popular Photography, Espresso, Panorama, Corriere della Sera, Il Giorno.

Tra l'altro ha collaborato con l'Istituto di Etnologia dell'Università di Perugia.

Accanto ai lavori di fotografia documentaria porta avanti progetti artistici personali.

Ha esposto in varie mostre personali e collettive in Europa e negli Stati Uniti, tra cui:

  • Interkamera Praga
  • SICOF Milano
  • Grattacielo Pirelli, Milano, 1967
  • Grattacielo Pirelli, Milano, 1969
  • Cantiere Sperimentale dell'Immagine, Firenze, 1977
  • John-Hopkins-University, Bologna, 1978
  • C'era Togliatti. Palazzo Fabroni, Pistoia 2014, curata da Bärbel Reinhard e Marco Signorini
  • C'era Togliatti. FOTOGRAFIA - Festival Internazionale di Roma, Museo di Antropologia, Roma, 2014, curata da Bärbel Reinhard e Marco Signorini
  • Montecitorio: Rassegna Togliatti, 2014
  • Dal 2015 ha una sala dedicata al suo lavoro nel Palazzo Fabroni, Museo di Arte Contemporanea, Pistoia
  • American Voyage. David Hill Gallery, London 2018
  • Photo London, David Hill Gallery: American Voyage, 2018

Pubblicazioni:

Nel 2014 ha pubblicato il libro d'artista "C'era Togliatti" con Danilo Montanari Editore, Ravenna, a cura di Bärbel Reinhard e Marco Signorini

Nel 2018 esce American Voyage. Photographs by Mario Carnicelli, RAP London

Premi e riconoscimenti:

  • 2022 Vincitore Prix Viviane Esders
  • 1966 1°Premio Nazionale per Fotografi Professionisti Ferrania con borsa di studio negli Stati Uniti

Dal 2010 Bärbel Reinhard cura il suo archivio e il suo lavoro e regolarmente collabora con Marco Signorini per progetti espositivi ed editoriali.

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