A dieci anni dalla scomparsa di Gabriele Basilico, il Gruppo Fotoamatori Pistoiesi, in collaborazione con l'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Pistoia e il Cinema Roma d'essai, è lieto di presentare in sala a Pistoia "BASILICO - L'infinito è là in fondo" di Stefano Santamato, il primo film documentario sul Maestro della fotografia italiana e internazionale che ne racconta vita e carriera attraverso interviste inedite, aneddoti di chi per una vita gli è stato accanto e la storia di cinque giovani fotografi chiamati a dialogare con la sua eredità.

Il documentario ripercorre le tappe principali della sua carriera: dalle prime foto di reportage scattate in gioventù negli anni dell’impegno politico, agli iconici "Ritratti di fabbriche" della Milano della fine degli anni Settanta, fino agli ultimi lavori nelle grandi metropoli degli anni 2000.

A tratteggiare il profilo professionale e umano di Gabriele Basilico, voci di spicco del mondo della cultura, persone che gli sono state vicine e che ne custodiscono aneddoti, riflessioni e ossessioni. Tra queste: gli amici e colleghi Gianni Berengo Gardin, Oliviero Toscani e Toni Thorimbert, la storica della fotografia Roberta Valtorta e il regista Amos Gitai. Alla photo editor Giovanna Calvenzi – unica e insostituibile compagna di vita di Gabriele Basilico – spetta il ruolo di voce narrante che accompagna lo spettatore indietro nel tempo, quando tutto ebbe inizio.

Il film sente inoltre il bisogno di interrogare il presente proponendo un intimo confronto tra la città contemporanea e lo sguardo di cinque giovani fotografi chiamati da Toni Thorimbert a dialogare con l’eredità di Gabriele Basilico.

"L’infinito è là in fondo, lontano, Irraggiungibile” è quanto Basilico ha scritto di proprio pugno sulla fotografia Merlimont Plage, 1985 scattata durante la Mission Photographique de la Datar. Lo ha fatto con un pennarello rosso su invito della rivista "Abitare", per cui ha realizzato una serie di articoli raccolti in “Leggere le fotografie in dodici lezioni” edito da Abitare e Rizzoli nel 2012.

Nella semplice, ma suggestiva, indicazione “L’infinito è là in fondo” ritroviamo il senso profondo della nostra attrazione per l’opera di Basilico.

“L’infinito nelle fotografie di Gabriele non si vede, ma si sente” ci ha detto Vincenzo Castella in un passaggio dell’intervista che ci ha concesso per il documentario.Non possiamo essere più d’accordo: nelle sue foto c’è “qualcosa” che tutti (o quasi) sentono, anche se non si vede. Difficile definire cosa sia.

Difficile perché le fotografie di Basilico parlano una lingua che è insieme alta, astratta, quasi metafisica e al contempo estremamente concreta, quotidiana.

“L’infinito è là in fondo” ci sembra sintetizzare bene questa sua attitudine, unica e affascinante, di metterci davanti agli occhi (là in fondo) l’invisibile, l’ineffabile, l’infinito.

Ingresso con biglietto - 7 novembre 2023 ore 21.00 - Cinema Roma d'essai - Pistoia, via Laudesi 6.

La serata sarà introdotta da Beba Gristina, in rappresentanza dell'Archivio Gabriele Basilico, e dal fotografo Andrea Abati.

Gabriele Basilico (Milano, 12 agosto 1944 - Milano, 13 febbraio 2013)

Considerato uno dei Maestri della Fotografia italiana e internazionale, Basilico ha ridefinito i confini della fotografia di architettura.

L’opera di Basilico è una preziosa e sorprendente testimonianza della radicale trasformazione del paesaggio urbano ed extraurbano avvenuta tra la fine del XX secolo e i primi anni 2000.

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